Delitto A Saint Rose

scritto da Taby-Saby
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Testo: Delitto A Saint Rose
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Saint Rose, gioiello della Costa Azzurra, era nota per le sue ville bianche e i suoi giardini lussureggianti. Ma la quiete fu infranta quando il corpo di Madame Dubois, matriarca di una delle famiglie più antiche e ricche della città, fu scoperto nel suo roseto privato, proprio accanto alla statua di marmo che raffigurava sua figlia scomparsa vent'anni prima. L'ispettore Moreau, richiamato in servizio per questo caso di alto profilo, si trovò immerso in un mondo di apparenze fragili. Madame Dubois non era stata uccisa con violenza; sembrava essere morta per avvelenamento, ma l'autopsia rivelò una dose letale di stricnina, un veleno raro e difficile da reperire. Il roseto era un luogo simbolico, perché la figlia di Madame Dubois, Isabelle, era scomparsa durante una festa estiva proprio in quella proprietà, e il caso non era mai stato risolto, lasciando un'ombra perenne sulla famiglia. Moreau iniziò gli interrogatori, partendo da Monsieur Dubois, il marito, un uomo freddo e distaccato che sembrava più interessato agli aspetti finanziari della successione che al dolore per la perdita. Poi toccò a Thierry, il nipote, un giovane con problemi di gioco e molti debiti, che avrebbe ereditato solo una piccola parte del patrimonio. Infine, parlò con Madame Leroux, la governante, che serviva la famiglia da quarant'anni, una donna discreta e apparentemente devota, ma con uno sguardo velato di tristezza. L'ispettore concentrò le indagini sulla provenienza del veleno. La stricnina non era una sostanza facile da trovare, soprattutto in una zona come Saint Rose. Scoprì che Madame Leroux, la governante, era l'unica ad avere accesso a un vecchio armadietto dei medicinali, un cimelio di famiglia ereditato dalla nonna di Isabelle. Nei registri polverosi, Moreau trovò traccia di un vecchio insetticida a base di stricnina, utilizzato un tempo per proteggere le rose antiche dai parassiti. Quando Moreau interrogò nuovamente Madame Leroux, lei ammise di aver trovato quel vecchio insetticida, ma giurò di averlo smaltito anni prima. Tuttavia, qualcosa non convinceva l'ispettore. Notò che le rose attorno alla statua di Isabelle erano stranamente rigogliose e in perfetta salute, nonostante la stagione avanzata e la mancanza di trattamenti specifici. Moreau tornò al roseto e si concentrò sulla statua di marmo. Esaminandola attentamente, si accorse che la base era stata leggermente spostata di recente. Con cautela, spinse la statua e scoprì, nascosto in una piccola cavità ricavata nel basamento, un diario rilegato in pelle. Era il diario di Isabelle, la figlia scomparsa di Madame Dubois. Le pagine del diario rivelarono una verità sconvolgente. Isabelle non era morta in un incidente o fuggita di casa, come si era sempre creduto. Era stata accidentalmente avvelenata durante un gioco infantile con il cugino Thierry. Il ragazzo, credendo che si trattasse di una sostanza innocua, le aveva somministrato una piccola quantità di quel vecchio insetticida. Madame Dubois, per proteggere il futuro del nipote, aveva insabbiato tutto, facendo credere a una scomparsa. A uccidere Madame Dubois era stato Monsieur Dubois. L'uomo aveva scoperto la verità leggendo il diario di Isabelle e, temendo che la moglie potesse rivelare il segreto durante la sua imminente festa di compleanno, l'aveva avvelenata con stricnina, procurandosi il veleno illegalmente. Aveva spostato la statua per recuperare il diario, ma l'arrivo di Moreau aveva mandato all'aria i suoi piani.

Delitto A Saint Rose testo di Taby-Saby
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